Descrizione del problema

La diffusione del gioco d’azzardo nel territorio e sui media è sempre più capillare; la pervasività della sua promozione in televisione, sui giornali e sulla rete è tale da far sembrare appetibili e sensate le occasioni per giocare il proprio denaro illudendosi di “investirlo”; gli allarmi di operatori e giornalisti attirano l’attenzione ma sembrano cadere nel vuoto prima di raggiungere le istituzioni. Le occasioni per giocare d’azzardo si moltiplicano e per lo stato italiano la dipendenza da gioco d’azzardo sembra essere ancora da dimostrare, per cui non vengono realmente sostenuti né la prevenzione né la terapia.
Nel complesso diventa sempre più concreto il rischio di comportamenti eccessivi per molte “persone normali” e di gravi difficoltà economiche e sociali per molte “famiglie normali”.
Sono davvero numerose le persone e le categorie che possono venir toccate dal problema del gioco d’azzardo eccessivo. Le relazioni fra loro sembrano costituire una rete di sofferenza: il progetto vorrebbe trasformare la trappola che è il gioco d’azzardo in una rete di supporto per le famiglie.
Le famiglie dei giocatori eccessivi costituiscono un gruppo provato dalle difficoltà: anche se il loro familiare è in cura al SerT, le famiglie devono comunque gestire i problemi economici, spesso enormi, la vergogna, il senso di tradimento, il senso di colpa, le preoccupazioni per i figli o per gli altri familiari. Con tutto questo carico, devono anche svolgere il ruolo, essenziale, di co-terapeuti per il percorso di recupero del giocatore. Certamente hanno bisogno di supporto!
Ci sono anche famiglie che sospettano di avere un familiare giocatore: hanno bisogno di informazioni, di confronto, di punti di riferimento.
I problemi del gioco d’azzardo eccessivo toccano oggi tante altre persone, che incontrano i giocatori d’azzardo eccessivi e i loro familiari nel volontariato, nel lavoro, nella loro stessa famiglia o nella cerchia di amici e conoscenti: sono sempre di più le persone che si chiedono come è meglio comportarsi, come è il caso di agire per non peggiorare situazioni già così difficili e, se possibile, dare una mano. Oggi chiunque svolge attività di volontariato e anche chi lavora con il denaro oppure affronta problematiche che hanno risvolti economici e finanziari può incontrare persone la cui vita è stata sconvolta dal gioco d’azzardo: giocatori eccessivi o patologici e le loro famiglie.
Professionisti di vari settori iniziano a farsi domande e ad avere molti dubbi su come comportarsi quando hanno il sospetto di aver intercettato una persona vittima del gioco eccessivo, visto che la persona negherà assolutamente tutto (non per niente si può trattare di una dipendenza): figure molto diverse, come consulenti del lavoro, commercialisti, impiegati amministrativi, avvocati, medici, bancari, operatori dei servizi pubblici, operatori di servizi privati … anche gli esercenti di bar e tabaccherie possono essere interessati a formarsi sul tema del gioco d’azzardo eccessivo. Le domande degli operatori sono sempre le stesse: se ho questo dubbio, come posso/devo comportarmi? A chi far riferimento? Sono le stesse domande che si fanno i volontari, per il loro impegno nelle associazioni, per il loro lavoro e per le loro relazioni personali.
Nelle scuole e nei centri di aggregazione studenti e giovani, ma anche insegnanti ed educatori, si chiedono come affrontare quella che spesso pare un’ emergenza. Come funzionano il gioco d’azzardo e le illusioni cognitive? Saper rispondere a un amico o a uno studente convinto di poter controllare il risultato grazie alle proprie presunte abilità può essere un buon inizio.
I politici e gli Amministratori hanno dimostrato in numerose occasioni di essere interessati alle risposte da dare ai cittadini in difficoltà a causa del gioco eccessivo o patologico.